CLARINO: storia della scintilla divina e della bellezza di ognuno

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TEATRO DELL’ALBERO

Clarino: storia della scintilla divina e della bellezza di ognuno

 

Clarino: storia della scintilla divina e della bellezza di ognuno è un progetto pensato per i giovani e i giovanissimi che si declina negli spettacoli “Voglio una nuvola… come tappeto” (per bambini dai 3 ai 5 anni), “Le nuvole sono un sogno”(per bambini dai 6 ai 10 anni),“Che cosa sono le nuvole?” (per giovani dagli 11 ai 14 anni).

I 3 spettacoli affrontano le medesime tematiche e raccontano le medesime storie; si differenziano nella modalità e nell’approccio che tiene conto della diversità delle età, della bellezza e dell’unicità di ogni fase dell’esistenza. Filo conduttore è il personaggio di Clarino. Incontriamo Clarino nell’opera di Calderon della Barca La vita è un sogno, dove è un giullare servitore. In “Voglio una nuvola… come tappeto”, “Le nuvole sono un sogno”,“Che cosa sono le nuvole?”, Clarino ha abbandonato il testo antico per vivere fra noi e narrarci una nuova storia. Racconta la favola del lupo e l’agnello al ruscello: un mano diventa il lupo e l’altra l’agnello. In un’altra favola, una scodella diventa il lago, piccole strisce di tempera bianca sono le pecore: è la storia della pecora che gridava “Aiuto! Aiuto! Il lupo”. Le storie sono fatte per far riflettere su alcuni valori base che possono essere di riferimento per la nostra e l’altrui vita. Fin da bambini dovremmo apprezzare la meraviglia della natura e la bellezza particolare che ciascuno di noi possiede nella sua diversità invece di provare invidie, gelosie e sentirci per questo diminuiti. Quella stessa bellezza che Michelangelo rappresenta molto bene nella Cappella Sistina, quando Dio passa da indice a indice la propria “scintilla divina” ad Adamo. L’uomo appartiene al regno animale ma non è un semplice animale.

Come dice Dante: «Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza».

Lo spettacolo si snoda raccontando una favola fatta di altre favole che come perle formano una sola collana. Favole e canti che raccontano di animali e alberi. La scenografia viene costruita durante lo spettacolo con elementi semplici: un lenzuolo diventa un cavallo, un abito, una nuvola…, una scodella con acqua si trasforma in un lago azzurro. Clarino si presenta in scena portando un mazzo di fiori veri tutti diversi tra loro per forma e colore e solo alla fine insieme scopriremo che ognuno di noi è come uno di quei fiori, bello proprio per la sua unicità e per la sua diversità. In un secondo momento l’attrice incontra nuovamente i bambini senza il personaggio di Clarino, per dialogare e riflettere sui temi aperti dallo spettacolo.

Lo spettacolo si rivolge ai bambini di tutte le nazionalità; come un ponte tra culture differenti veicola elementi della nostra cultura che in realtà noi stessi a volte non conosciamo più e non facciamo conoscere ai nostri figli e ai bambini adottati e accolti nel nostro paese provenienti da altre nazioni. I temi portanti dello spettacolo sono la bellezza, la poesia, l’etica della convivenza, la lotta contro l’ipocrisia e contro la menzogna, da intendersi come valori alla base di una cultura fondata sulla pace e sull’uguaglianza tra i popoli.

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